Diario di viaggio 2011/12 - 8. parte
in pratica oggi voglio continuare l'argomento della puntata precedente: lo Shelter, il Rifugio. Quanto e' bello quando arrivo in ufficio e sento il vociare dei bambini che in essi vi abitano...a oggi Kluay, Sa, L e M (sembra strano ma si chiamamo proprio cosi), Ann e Two. A dire il vero quando arrivo io sono ancora tutti a scuola.
E gia' per noi l'educazione viene quasi al primo posto,dopo la salute, ovviamente. Li mandiamo ad una scuola speciale e quando avranno raggiunto una preparazione adeguata potranno entrate nel mondo della scuola pubblica. Non dimentichiamoci che la maggior parte di loro vengono dalle baracche che gravitano intorno a Pattaya, quindi sono normali mancanze culturali. E quest'anno ci andranno, oltre alla "principessina" Ann anche L, M e Two...per Kluay e il fratellino Sa non se parla almeno sino al prossimo anno (sempre se saranno con noi). La loro mamma e' cambogiana e il padre e' thailandese...vivono ai margini della societa'...aiutano in qualche cantiere ma la mamma e' clandestina (quindi passibile d'arresto) e se ne deve stare nascosta con il padre (colpevole di un paio di omicidi)
e quindi per non farsi beccare dalla polizia e finire in galera non hanno mai registrato la nascita dei due bambini e quindi i due bambini per legge non esistono. Ci stiamo lavorando per "riportarli in vita" ma e' un processo lungo e costoso. Ma noi andremo avanti...anche questi bambini hanno il diritto di esistere. Nel frattempo abbiamo anche festeggiato il compleano di L una bambina veramente bellissima. Ho compiuto la bellezza di 9 anni. E' sempre sorridente, nonostante dei bruttissimi episodi che l'hanno vista personalmente coinvolta. Ed anche su questi stiamo lavorando in collaborazione con le autorita' giudiziare locali per dare un po' di giustizia a queste persone che di giustizia non ne hanno mai avuta. E in mezzo atutto questo c'e' il lavoro dei volontari come Maria, la mamma della casa. Colei che la mattina si sveglia e fino a notte veglia sui bambini come farebbe una vera mamma. Una seconda mamma e Noot. L'anima della casa, colei che controlla, vigila e spesso risolve.
E poi c'e' Piero il tuttofare. Viene chiamato per aggiustare, inventare e pure giocare. Lui non lo sa' ancora ma lo chiamano "il coach", Come Danilo che si prende il tempo dal suo lavoro per stare qualche ora con i bambini della casa. E poi non voglio assolutamente dimenticare Gift che non e' solo la nostra segretaria ma anche una confidente speciale per i bambini. Insomma non saremo dei veri professionisti del settore ma il tutto viene coperto molto bene con tanto amore, giorno dopo giorno. E poi ci sono quelli che vi vengono a trovare e che portano aiuti concreti per il mantenimento del Rifugio stesso come Cristian, Claudio e Roberto che ci hanno donato latte in polvere e pannollini per i bimbi neonati che seguiamo delle baracche tutti i giorni, e Serena e Giacomo, neosposi riminesi che hanno portato matite colorate in abbondanza. Insomma un filo continuo e costante, un fiume che non di deve fermare se non vogliamo che questi e altri bambini tornino nell'ombra vessati da violenze e solitudine. Fino a quando ci sarete voi, anche tu che leggi per la prima volta questo diario, ci sara' una speranza ormai piu' che concreta....grazie a tutti....e mi raccomando continuate a sostenerci e seguirci....
TCK





