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1. parte

Ciao Amici,

prima di raccontarvi la cronaca di queste prime settimane in Thailandia, voglio cominciare questo diario di viaggio con una piccola storia. Pochi giorni prima della mia partenza sono stato chiamato a Brescia da un Gruppo industriale importante per ritirare tantissimi vestitini e una donazione, in questa occasione ho anche ricevuto un'offerta da un nostro piccolo amico di nove anni. Appreso dalla mamma il nostro impegno per i bimbi in Thailandia il piccolo Marco si è messo subito all'opera. Ha venduto alcuni dei suoi giocattoli per donarci poi la cifra di 130 euro. Una cifra ragguardevole per noi con la quale possiamo fare tante cose. Caro Marco i tuoi soldini li abbiamo cambiati con la moneta locale e sono saltati fuori la bellezza di 6.400 bath. Adesso li useremo per accompagnare i bimbi orfani (un gruppo di circa 24) a mangiare un gelato, poi compreremo quasi 80 kg di riso con i quali potremmo dare da mangiare per alcune settimane a quasi 180 bimbi. Grazie Marco....e grazie a tutti gli amici di Brescia. A volte la gente ci chiede cosa possano fare per aiutarci.... bene penso che Marco abbia dato un esempio, e adesso torniamo a bomba.

Come ogni anno il mio ritorno è stato molto bello. Stupendo aver ritrovato alcuni dei "nostri" piccoli, altri invece per fortuna hanno trovato una mamma e un papà, chi in Germania, chi in Danimarca e Svizzera. E noi ne siamo felici. Quelli che sono rimasti mi hanno riconosciuto subitio, hanno sgranato i loro occhioni e mi sono corsi incontro urlando all'unisono "Khun Giooooooooo". Una gioia che voglio dividere con voi, quella gioia per la quale tutti i nostri volontari afrontano giornate faticose ai nostri banchetti, ecco questo urlo lo dedico tutto a loro. Comunque i piu' grandicelli (3 anni in su) stanno abbastanza bene, mentre i piu' piccoli soffrono ormai da alcune settimane per i soliti problemi causati dalle stagioni delle pioggie: raffreddori, febbri (alcuni casi sono stati portati all'ospedale per essere tenuti sotto osservazione), diarrea ecc.... Quindi per parecchi giorni l'accesso alla loro stanza è stata interdetto ai visitatori e volontari per evitare complicazioni. Dato che la stagione è ancora quella delle piogge passiamo il maggior tempo nelle aule scolastiche per poi uscirne subito quando il sole riesce a bucare le grosse nuvole.

Più critiche invece sono le condizioni dei bimbi che abitano le baraccopoli che con fatica riusciamo a visitare. Gli abitanti aumentano giorno dopo giorno. Nuovi insediamenti si sono creati e quelli già esistenti spesso non contengono la povera gente che vi arriva. In questo micro mondo la vita è dura a tratti durissima e ovviamente ne pagano in primo luogo i bimbi. Purtoppo 4 (su 80 bimbi presenti) sono per adesso le vittime accertate per febbri emorragiche aggravate dalla febbre suina. In piu' anche la mamma che abitava sotto un albero e che avevamo fatto curare per un improvvisa perdita della vista è venuta a mancare. Morte per avvelenamento da cibo si legge sul rapporto di un medico. Chi abita nelle bareccopoli deve arrangiarsi come può e a volte questi sono i risultati. La settimana prossima ci recheremo nelle bidonville per portare, oltre che alla solita razione di cibo, anche i vostri vestiti, quelli che tanti di voi ci hanno donato. Come detto in apertura, malanni permettendo, porteremo i bimbi dell'orfanotrofio a mangiarsi un bel gelato...ma tutto questo e altro lo leggerete nella prossima puntata....restate con noi.

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