Diario di viaggio 2010/11 - 4. parte
Quando si decide di entrare in un ospedale pubblico thailandese, quello al quale si rivolgono i thailandesi poveri, ci si trova davanti alle storie più incredibili e desolanti allo stesso tempo.....ci si trova davanti ad una realtà che per i vacanzieri stranieri non esiste. E noi abbiamo deciso di passarvi qualche ora per consegnare ai bambini presenti dei giocattoli che avevamo in precedenza raccolto in Italia. Tip una bambina di 12 anni ricoverata per tentato suicidio (il quarto tentativo) perché lo zio la stupra da anni e lei cerca la morte per vergogna. Trovi Am che è nata idrocefala, ma che nonostante tutto ha ancora i nonni che le vogliono bene (la mamma è scappata).
C'è An che è nata troppa prematura e che mi sta nel palmo della mano. E poi anche una storia assurda, ma per fortuna finita bene. Vivien, 7 anni, che stava guardando la televisione nel salotto di casa e ad un certo punto è stata morsa alla mano da un piccolo di cobra, molto velenoso. "Veniva dalla risaia" mi ha detto mostrandomi la mano "addentata". Sorridente perché ormai sicura di avercela fatta. Probabilmente si litigavano il telecomando.
Per tutti un piccolo dono, ed un pacchettino contenente due piccoli snack dolci e un succo d'arancia (grazie ad Annamaria e Francesco). Un momento di gioia, tante tirate di barba e qualche ragionevole spavento nel vedere un Babbo Natale incerto aggirarsi per i 40 letti della stanza dell'ospedale. Questi bambini non sono stati fortunati come An la bambina alla quale abbiamo regalato la visita dentistica e una bocca tutta nuova. Dovevamo vederci per l'estrazione di un ultimo dente e poi per il premio finale. Un gelatone!!! Tutto andato benissimo e adesso An, ogni volta che ci vediamo, mi mostra i denti puliti come uno specchio e quindi un sorriso incerto, ma vi assicuro felice.
Piccole cose, tutte piccole cose che vi assicuro fanno tantissimo. Cambiano lo stato d'animo di bambini che non avrebbero le possibilità economiche per permettersi tutto questo. E voi, amici di Take Care Kids, avete regalato come sempre un grande Natale. Io non posso fare altro che mandarvi idealmente tutti i loro baci, i loro abbracci ma soprattutto i loro sorrisi. E nel frattempo è arrivata la nostra segretaria Giorgia. E con lei siamo tornati a Koh Chang, l'isola sulla quale abitano i bambini cambogiani. Siamo andati alla scuola ed abbiamo incontrato il presidente dell'associazione che gli sta facendo studiare. E con lui abbiamo stretto un accordo. Un patto importante per lavorare assieme. Per dare a questi bimbi, che non hanno diritto allo studio, alla sanità ecc..., un futuro migliore. E cosi è nata questa collaborazione tra l'associazione olandese Proudly Open Minded e Take Care Kids che speriamo, con il vostro aiuto, porti felicità e un futuro più "sicuro" a questi bambini.
E Giorgia ha voluto conoscerli tutti. E ne è rimasta affascinata. Per la loro bellezza, per la loro voglia di stare assieme, per la loro vivacità. Ma anche per la voglia, ormai sconosciuta tra i bimbi in Italia, di conoscere, studiare. Adesso ci siamo presi un impegno che nel futuro potrebbe dare soddisfazioni immense, nonostante le nubi minacciose all'orizzonte rappresentate da anni di tensioni tra i governi dei due paesi. E' una sfida, ma a noi piacciono queste sfide. Nel prossimo futuro sarà rifatto il tetto della piccola scuola nella foresta, ampliato il magazzino dove troverà spazio una piccola cucina per il pasto giornaliero. Ce ne siamo andati con ormai l'impegno di tornare e mettere in piedi un progetto a lungo raggio. E così faremo. Rientrati a Pattaya, l'orfanotrofio dove Giorgia ha riincontrato tanti piccoli amici e sono cominciati i giochi e le uscite.....ma di queste ne parliamo la prossima volta. Un abbraccio a tutti/e.....
TCK





